Guida ai reality show della TV: scopri tutte le informazioni e i gossip sui tuoi realityshow e sui tuoi programmi TV preferiti sul blog di Blogosfere
Italia del primo Novecento. Sono gli anni della fame, della miseria, del lavoro duro e mal pagato, delle famiglie numerose con troppe bocche da sfamare. A Novi Ligure, una cittadina del Piemonte, in provincia di Alessandria, vivono due ragazzi dal destino "straordinario", nel bene e nel male: sono Sante Pollastri e Costante Girardengo. Due amici, il "bandito" e il "campione". Due giovani che la vita ha costretto a crescere fin troppo in fretta, due esistenze leggendarie unite non solo dalla povertà ma anche dalla passione per la bicicletta.
Come tutti i giovani di allora, anche Sante e Costante, erano alla ricerca continua del riscatto, di una via d'uscita. Ma ogni cosa, anche trovare la propria strada, ha un prezzo alto da pagare. Per Sante il costo è la clandestinità, un continuo fuggire dalle forze dell'ordine che lo ricercano ovunque, in tutta Europa. E' il prezzo di una solitudine che non può essere colmata, perché il bandito non può avere una casa, una stabilità, una vita normale. Il suo è il coraggio di darsi completamente alla malavita, di rubare a chi ha di più e di rendere a chi non ha nulla. Sante è una sorta di fuorilegge gentiluomo. Costante è invece il campione, che trasforma la fame e gli stenti in forza e fiato da spendere in sella alla sua bicicletta rincorrendo, sulle irte e tortuose strade di montagna, il grande sogno di diventare un fuoriclasse del ciclismo. Il suo è il coraggio del sacrificio, il sapore amaro e dolce della fatica, del sudore e della vittoria. Destini intrecciati che raccontano la storia del Campione in fuga dagli avversari, e del bandito in fuga dalla legge.
La leggenda del Bandito e del Campione è una coproduzione Rai Fiction-Red Film per la regia di Lodovico Gasparini. Firmano la sceneggiatura Andrea Purgatori e Debora Alessi. Una miniserie liberamente ispirata a Il Campione e il Bandito di Marco Ventura, in onda in prima serata lunedì 4 e martedì 5 ottobre su Rai1. Sarà uno straordinario Beppe Fiorello (voto: 8) a dare vita al fuorilegge e super ricercato Sante Pollastri. All'attore siciliano il compito di interpretare un altro personaggio affascinante, dalle mille sfaccettature, tra luci e ombre. Simone Gandolfo, dopo aver impersonato Fausto Coppi, il "campionissimo" del ciclismo italiano nella miniserie Gino Bartali - L'intramontabile, torna sul piccolo schermo nel ruolo di Costante Girardengo.
Completano il cast Raffaella Rea (Mela), Sarah Maestri (Agostina), Giuseppe Lo Console (Maciste), Anna Ferruzzo (la madre di Sante), Alfredo Pea (il padre di Sante), Gaetano Aronica (il padre di Costante) Ettore D'Alessandro (Mario), Paolo Pierobon (Biagio Cavanna), Antonio Della Mura (Sante da bambino) e Leonardo Caneva (Costante da bambino).
Non mancano le polemiche. La nipote del grande ciclista Costante Girardengo, ovvero Costanza Girardengo, sostiene che la fiction non rispecchi il nonno e che l'amicizia tra i due miti non sia mai esistita. A rivendicare la non veridicità della serie è anche una giornalista Mariangiola Castrovilli del Corriere Canadese, nipote del direttore di banca ucciso da Sante Pollastri durante una rapina, che accusa la fiction "di non aver rappresentato quel fatto nel modo in cui si è svolto ma di aver edulcorato la figura del bandito".
Il direttore di Rai Fiction, Fabrizio Del Noce, replica: "E' una fiction: non è né una biografia né un documentario". "Io capisco che sia difficile se non impossibile rendere giustizia a cose realmente accadute - interviene lo sceneggiatore Andrea Purgatori - non c'è stato un ammorbidimento di Pollastri da parte nostra per non raccontarlo come assassino, semplicemente noi volevamo raccontare l'amicizia e il percorso parallelo di due persone". "Da parte nostra non c'è stato lo spirito di fare di un bandito un eroe, ma di raccontare una storia. L'immagine che esce fuori di Girardengo è positiva - precisa Del Noce - non ha complicità nel nascondere un latitante".
Nei panni del bandito in questione c'è Beppe Fiorello: "Le parti erano aperte quando ho letto la sceneggiatura e non ho esitato a scegliere questo ruolo. Sarebbe stato scontato propormi come Girardengo. Ho avuto invece così la possibilità di divertirmi e interpretare di più rispetto a quando si tratta di personaggi con una grande etica". Nei panni del campione di ciclismo, di nuovo in sella ad una bicicletta, c'è Simone Gandolfo: "La differenza tra Coppi e Girardengo sta nel modo di andare in bicicletta. Coppi è raccolto ed elegante, un passista scalatore che faceva fughe molto lunghe e correva già su velodromi. Girardengo scattava di più e correva su sterrati, una corsa di sopravvivenza".
Deejay Tv: ospite Alessandra Amoroso, al telefono Emma Marrone (video)
Derby dei Campioni del Cuore, Marco Carta canta e parla a bordo campo (video)
Mtv Days 2012: Marco Mengoni e i Club Dogo il 28, 29 e 30 giugno a Torino e in d…
Maria De Filippi: "Ho l'angoscia di sentirmi dire 'hai perso', no a Sanremo con …
Classifica Fimi: Emma al 2° posto tra gli album e al 1° nei singoli, Annalisa e …
Classifica Fimi 2009-2011: Alessandra Amoroso (3 multiplatini e un platino) batte …
Wind Music Awards 2012: Noemi, Pierdavide Carone e Alessandra Amoroso, 2 duetti Pi…
Amici 11, Aldo Grasso critica i giornalisti-giurati (video)
Gerardo Pulli: "Valeria Romitelli? Liti per il mio caratteraccio, non posso fare a…
Belen Rodriguez e Stefano De Martino a Torre Del Greco per un tatuaggio e i ragazz…