
Da venerdì sera su Raidue andranno in onda solo due puntate (invece delle consuete quattro) della serie cult
L'ispettore Coliandro (
voto: 7).
Giampaolo Morelli (
7), il protagonista della serie, spiega al
Tv Sorrisi e Canzoni: "Sono dispiaciuto. La mia sensazione è che la Rai non abbia ben compreso questo prodotto, che forse è troppo innovativo per la tv generalista. Tant'è che ci mandano in onda il venerdì, un giorno sbagliato per il nostro pubblico di trentenni e quarantenni, che quella sera esce. Abbiamo girato la prima serie ed è rimasta nel cassetto per due anni. Poi Raidue ha pensato: mandiamola in pieno agosto, tanto non se la fila nessuno. E invece ha ottenuto buoni ascolti. Ma vuoi vedere che questo Coliandro allora qualcuno se lo guarda? E' arrivata la seconda serie, che è andata ancora meglio, e una terza, la consacrazione. La quarta è a metà".
Non si è fatta attendere la replica del direttore di Rete Massimo Liofredi: "La nuova direzione di Raidue si è battuta sin dal suo insediamento per riportare sulla rete la serie de L'ispettore Coliandro. E' opportuno precisare che tutte le problematiche cui fa riferimento il protagonista della serie, il bravo Giampaolo Morelli, non sono da imputare a questa direzione. Secondo i piani editoriali non erano previste più fiction italiane su Raidue. Invece ho chiesto al direttore di Rai Fiction, Fabrizio Del Noce, e al vice direttore generale della Rai, Antonio Marano, di mantenere la produzione de L'ispettore Coliandro, che ritengo in linea con i serial statunitensi di successo che da tempo arricchiscono l'offerta della rete. Quanto alla decisione, lamentata da Morelli, di programmare i nuovi episodi di venerdì, questo si è reso necessario proprio per salvaguardare la nuova serie: negli altri giorni, infatti, avrebbe sofferto di una forte contro programmazione, che avrebbe rischiato di metterla in secondo piano".
La trama di 666, in onda il 19 e con Myriam Catania come guest star: "Spillo, un giovane sbandato, su ordinazione, ruba una grossa auto dove trova strani oggetti ti tipo satanico, croci al rovescio e portachiavi con incisa una testa di cane nero. Aprendo il bagagliaio, con suo grande orrore, vede un giovane incaprettato e ormai cadavere, non fa in tempo a sorprendersi che lui stesso viene ucciso da due strani figuri. Coliandro, trasferito al reparto cinofilo della questura alle prese con cani 'disturbati', viene contattato da sua sorella molto preoccupata per sua figlia Angelica in fase dark. La teme coinvolta in una setta satanica in cui bazzica il fidanzatino sparito da qualche giorno. Coliandro, in compagnia di Gargiulo, riesce a infiltrarsi nel giro della setta per poter sorvegliare sua nipote. Qui salva da un tentativo di stupro Vanessa, una misteriosa e sensuale dark lady, di cui si invaghisce. Vanessa si offre di aiutarlo nella ricerca della nipote che è adesso scomparsa. Coliandro si lascia condurre da Vanessa, che in realtà è il leader della setta satanica, nella villa dove si sta per celebrare una messa nera in cui verrà sacrificata la nipote Angelica e forse... Coliandro stesso".
La trama di Anomalia 21, in onda il 26: "Il teste-chiave nel processo contro la cosca dei Casalesi viene ucciso e la dott.ssa Longhi, procuratore, è costretta a chiamare a testimoniare la giovane Jelena (protagonista anche de La pistola, primo episodio della seconda stagione) che vive sotto protezione e con falsa identità nei pressi di Bologna. Jelena è l'ultima testimone a conoscenza di fatti che possono far condannare il boss dei Casalesi. Coliandro che nel frattempo è stato trasferito all'ufficio passaporti, ha rintracciato, per caso, l'indirizzo della ragazza attraverso un passaporto segretato. Decide di andarla a trovare proprio quando due casalesi, sotto le spoglie di falsi poliziotti volevano farla sparire. Coliandro sventa il rapimento ma Jelena, spaventata, scappa: ormai non si fida più di nessuno. Si rifugia a casa di Coliandro che immediatamente avverte la Longhi, la ragazza vuole parlare solo con lei. Ma la Longhi proprio mentre si reca all'appuntamento con Jelena, subisce un attentato, mascherato da incidente stradale, e rischia di morire. Costantino, un giovane magistrato, prende in mano le indagini e fa arrestare Coliandro per favoreggiamento. Coliandro, dopo essere scampato ad un tentato omicidio, viene rilasciato e all'uscita del carcere trova Jelena e il fido Gargiulo ad attenderlo. Insieme ricostruiscono gli avvenimenti e capiscono chi, all'interno della procura, è la talpa dei casalesi. Braccati da killer inviati dalla cosca, i tre riescono a fuggire e trovano rifugio in un borgo abbandonato dove vive una strana comunità...".