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Gino D'Acampo, dalla vittoria nel reality inglese I'm a celebrity...Get me out of here! all'accusa di crudeltà sugli animali per aver mangiato un topo

Lunedì 7 Dicembre 2009, 13:50 in Personaggi, Reality e Talent Show di
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"Il re della giungla è italiano", avevano intitolato molti tabloid inglesi per celebrare la vittoria dello chef Gino D'Acampo, che si è aggiudicato la nona edizione del seguitissimo reality show I'm a celebrity... Get me out of here! (voto: 6), una mix tra Survivor e L'isola dei famosi in salsa britannica.  Dopo aver passato tre settimane nella giungla australiana e aver superato diverse prove al limite della sopravvivenza D'Acampo è stato incoronato "re della giugla" battendo nella finale a tre la presentatrice televisiva Kim Woodburn e il campione di snooker Jimmy White.
All'annuncio della vittoria il trentaquattrenne, nato a Torre del Greco, trapiantato da molti anni a Londra, sposato e con due figli, aveva esultato dichiarando: "Fantastico (in italiano, ndB). Se io sono il re della giungla, i miei figli possono ritenersi i legittimi principi". Più tardi, durante l'intervista di rito, aveva dichiarato di essersi divertito molto, ma di rimpiangere i momenti intimi perduti con sua moglie Jessie.
Inoltre aveva confessato di aver accettato di partecipare alla trasmissione perché aveva bisogno di un periodo di pausa: "Queste tre settimane sono state davvero incredibili. Non c'è stato mai un giorno in cui ho pensato 'che faccio qui?, dovrei essere a casa a fare qualcosa di diverso', mi son proprio divertito". Per riuscire a ottenere una cena per i suoi compagni d'avventura è stato costretto a mangiare uova marce, scarafaggi e una lingua di coccodrillo.
Ma ha anche ucciso, cucinato e mangiato un topo quando il suo gruppo si trovava in 'isolamento' con razioni ridotte di riso e fagioli. "Ho visto uno di quei topi correre in giro, ho preso un coltello, gli son saltato alla gola e l'ho preso", aveva raccontato D'Acampo alle telecamere. Risultato? Finirà dinanzi ad un tribunale australiano accusato, insieme ad un altro concorrente, Stuart Manning, di crudeltà sugli animali. David Oshannessy, della protezione animali australiana, ha dichiarato che, secondo le regole sull'utilizzo di animali negli spettacoli, "uccidere un topo è inaccettabile. E tutto è stato fatto unicamente per le telecamere". D'Acampo e Manning sono stati chiamati a testimoniare il 3 febbraio.  
Nel video la proclamazione del vincitore
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