
Che i bambini in tv facciano ascolto è (quasi) scontato. Che diventino, però, protagonisti di un reality show stile
Grande Fratello (
voto: 6) è quanto meno discutibile. Non la pensano così in Spagna dove
Dejadnos Solos (
Lasciateci soli) è trasmesso da Telecinco (al 50,1% di proprietà dell'italiana Mediaset): dieci bimbi e dieci bimbe tra i 10 e i 12 anni vivono nelle loro casette per dieci giorni mostrando come si comportano quando non sono nell'ambito familiare e in presenza dei genitori.
Come si legge su La Stampa il baby-reality, che viene trasmesso dalle 22 alle 22,50, share dell'8,7% con un milione e 597 mila spettatori, ha già provocato una marea di proteste. La Asociación Pro Derechos del Niño (Apdn), che difende l'infanzia, ha già chiesto che intervengano il Tribunale dei minori e il Governo, mentre il giornale conservatore El Mundo stigmatizza che i bambini facciano parte "del circo tv".
Il programma, registrato nell'estate scorsa, è un reality o, secondo Telecinco, un "docu-show": niente premi per i vincitori (e sono 300 mila gli euro per chi arriva primo al Big Brother in salsa spagnola, ormai giunto all'undicesima edizione), niente nomination, espulsioni o televoto. Dejadnos Solos è presentato dalla nota comica andalusa Paz Padilla, che interviene con commenti continui sulle varie situazioni che via via si presentano. I genitori sono a due passi dalle due casette, assistono via tivù a circuito chiuso e commentano in diretta i comportamenti dei figli, che non sanno di essere "spiati" continuamente.
Niños e ñiñas sono completamente separati: non si vedono o sentono mai. Contatti fisici tra i due sessi, dunque, zero. Dopo la presentazione con brevi schede (Javier, 10 anni, già legge i giornali e da grande vuole essere premier; Cristina, 11 anni, gioca da terzina di una squadra di calcio), i concorrenti arrivano nelle casette accompagnati dai genitori. Poi comincia l'avventura (vedi il video in basso). Le bambine sono ordinate, sanno già cucinare gli spaghetti. I bambini sono un disastro ai fornelli, sono disordinatissimi, sporcano dappertutto e amano poco le faccende domestiche come lavare i piattti. La pubblicità interviene solo una volta, interrompendo il programma per nove minuti con la bellezza di 27 spot (neanche uno è indirizzato specificatamente ai bimbi).
In Italia, se mai si proponesse un programma del genere, le polemiche, già aspre in Spagna, si impennerebbero a dismisura. Per ora da noi "ci si deve accontentare" dei talent show con protagonisti i bambini. L'ultimo in ordine di tempo è
Io canto, al via sabato 9 gennaio su Canale 5 con la conduzione di
Gerry Scotti (
7,5) e la regia di
Roberto Cenci.
Qui Mediaset ha caricato il primo
video con i provini di tre aspiranti concorrenti. Eccolo.
alle 13:39
LUIGI1988
in realtà il vero titolo del programma nuovo di gerry scotty nn è io canto ma "IO COPIO"