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Bambini in tv: torna Bravo bravissimo con Gerry Scotti o Teo Mammucari, a rischio il futuro dello Zecchino d'oro (parte la petizione)

Martedì 10 Novembre 2009, 10:00 in Personaggi, Rumors, Varietà e Talk Show di
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L'anno scorso Ti lascio una canzone (voto: 7,5), lo show da 30 per cento di share condotto da Antonella Clerici (7) con ragazzini sotto i 16 anni a interpretare grandi successi musicali del passato indusse Pier Silvio Berlusconi a confidare di invidiare alla Rai proprio quel programma "forte e pulito". Detto fatto, nel palinsesto autunnale di Canale 5 è spuntato Chi ha incastrato Peter Pan? (7) con Paolo Bonolis (8) e Luca Laurenti (6,5) - protagonisti bambini più piccoli - che regolarmente batte il calcio di Raiuno.
Secondo Maurizio Caverzan de Il Giornale ora Mediaset starebbe pensando di rispolverare il Bravo bravissimo di Mike Bongiorno, format della Bongiorno Production, per il quale presto inizieranno i provini a Milano. Due i conduttori in lizza: Gerry Scotti (8) e Teo Mammucari (6). Il primo, già a settembre, aveva dichiarato al Tgcom: "Se Daniela e i figli mi daranno l'ok sarò ben lieto di condurre questo programma per ricordare Mike, magari proprio sotto le festività natalizie". Ci si chiede, a questo punto, che fine farà Italia's got talent, la cui messa in onda è subordinata alla presenza di veri talenti (di ogni età) tra coloro che si sono presentati ai casting.
A rischio, invece, un altro programma storico con e per i bambini: lo Zecchino d'oro (6,5). La prossima edizione sarà trasmessa regolarmente dal 17 al 21 novembre su Raiuno con Veronica Maya (6,5). Ma la Cisl di Bologna assieme alla Fistel, il sindacato di categoria, lancia l'allarme: "Non solo è a rischio il posto di dieci dipendenti del centro e di un centinaio di persone che lavorano nell'indotto, ma anche la sopravvivenza dell'Antoniano e dello stesso Zecchino, che fa parte della storia della televisione italiana alla pari del Festival di Sanremo".
La Cisl chiede pertanto al Governo che "il rapporto tra la Rai e l'Antoniano venga consolidato inserendolo nel contratto di servizio tra il servizio radiotelevisivo pubblico e lo Stato", in via di rinnovo. Il sindacato lancia quindi una petizione popolare per chiedere alle istituzioni e alla Rai di "impegnarsi fattivamente per la salvaguardia della produzione culturale italiana che, da oltre 50 anni, si è evidenziata tramite lo Zecchino d'oro e l'Antoniano di Bologna" (per aderire via e-mail: salviamolozecchino@cisl.it). "Lo Zecchino fa parte delle vicende culturali del nostro Paese da 52 anni - ricorda Alessandro Alberani, segretario della Cisl di Bologna - basti nominare Mago Zurlì, Topo Gigio e la stessa Mariele Ventre", la compianta direttrice del Piccolo coro dell'Antoniano grazie al cui impegno tante canzoni del programma televisivo sono diventate colonna sonora di diverse generazioni di italiani.
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