SIMONA VENTURA STORY/6 Simona Ventura (
voto: 7) moltiplica le conduzioni di programmi Mediaset fino al 2001.
La notte delle matricole (il 19 novembre 1997 su Italia 1, alle 20.40) è una carrellata di debuttanti allo sbaraglio, bloccati nei fotogrammi dei loro primi timidi passi, in quei provini catena di smontaggio delle speranze di tanti aspiranti divi. Un programma basato su materiale di repertorio, condotto anche da
Amadeus (
5).
Giorgio Gori: "Vuole essere un programma ironico e garbato, un modo per avvicinare la gente a questi personaggi, riconoscere la fatica che hanno fatto a diventare quello che sono".
Aldo Grasso commenta: "Con la nuova serie di
Matricole (prima puntata seguita da 4 milioni 162 mila persone, pari al 16,62% di share), anche il provino, o lo spezzone rubato, rivendica a gran voce il suo diritto di andare in onda. Il provino attrae perchè, scatenando il piacere morboso di spiare la nudità altrui, è un 'segno del tempo' all'incontrario. Succede infatti che i protagonisti della tv non solo denuncino vistosi cambiamenti-imbarazzanti tratti di cambiamento - ma appaiano oggi, vent'anni dopo, più belli e più giovani di prima". E'
Fiorello (
9) ad affiancare la Ventura, mentre nella terza edizione arriva
Enrico Papi (
6,5).
Antonio Dipollina scrive: "
Matricole finisce nel calderone della tv autoriferita, quella che se non esalta se stessa non si sente viva. Quella soprattutto che deve sottostare a tutte le più insopportabili regole del gioco, per cui ci devono essere per forza ospiti televisivi in studio, uno dei quali deve aver partecipato al
Grande Fratello, un altro dev'essere bello e un altro dev'essere
Michele Cucuzza che si porta appresso la fidanzata perché non si fida (lei di lui o lui di lei, è indifferente). Se poi la coppia di conduttori è quella formata da Simona Ventura (sprecata, ma ci tiene troppo a dimostrarlo) e da Enrico Papi, i guai aumentano. Anche perché per tirare l'inesauribile durata dello show gli autori infilano tra un filmato e l altro il peggio del peggio, ideuzze dal sottobosco televisivo deboli ma preziosissime per tenere in piedi il mito mediocre di questa tv. La Ventura «ieneggia» per quanto è possibile e va benissimo, Papi ha invece deciso di dimostrare che su Sanremo si sono sbagliati tutti gli altri, non lui".
Per lei anche l'esperienza de
Gli indelebili '99, in cui conosce e premia il pilota
Eddie Irvine, e quella di
Comici (2000). Anche
Zelig-facciamo cabaret vede la Ventura come conduttrice. Simona, addobbata come una anacronistica presentatrice di varietà, carica di pizzi, piume e paillettes, introduce i numeri di una squadra eccezionalmente ricca di artisti vecchi e nuovi. Ci sono i padri fondatori di
Zelig ma anche, promettono
Gino e
Michele, una valanga di giovani e giovanissimi al loro debutto assoluto in televisione. Il programma, però, fatica a trovare un suo pubblico e riuscirà a sfondare solo qualche anno dopo, con la conduzione di
Claudio Bisio (
8).
Per la Ventura anche un'apparizione nel reality in un'unica puntata
Cari amici miei e nel maggio 2001
Piccole canaglie con
Pino Insegno (
6) su Canale 5: candid camera, piccoli agguati e scherzi dei bambini, protagonisti dello show, agli adulti. "L'uso dei bambini in televisione scandalizza quando sono in un contesto da adulti - spiega la Ventura, mamma di
Niccolò e
Giacomo - Qui si capisce che scherziamo. Non abbiamo intenti educativi, vogliamo solo vedere come reagiscono i grandi e far emergere come sono i bambini nell'era della tv e dei computer. I messaggi comunque sono sempre positivi". E il neodirettore di Canale 5,
Giovanni Modina, aggiunge: "Il problema c'è. Ma qui i bambini sono coinvolti nel modo più delicato possibile". Aldo Grasso stronca: "Simona Ventura continua a farsi del male (dopo Enrico Papi le hanno appioppato un altro sopravvalutato, Pino Insegno),
Cristina Parodi si esibisce anche con il pancione. Oh, l'innocenza infantile!".