Maria De Filippi, boom di ascolti per Amici di sera e di interesse per il libro Amici mentre da Eva contro Eva "nasce" Uomini e Donne

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MARIA DE FILIPPI STORY/4 Nel 1996 Amici di sera ottiene fino a 7 milioni di spettatori e va in onda anche contro il Festival di Sanremo condotto da Pippo Baudo (voto: 6,5) catturando 4 milioni 765 mila spettatori (17,28 per cento di share). "Baudo è il Festival. E' un grande professionista: canta, balla, è sempre presente - riconosce Maria De Filippi (8) - ma quest'anno a Sanremo c'è un meccanismo perverso, nessuno viene eliminato, i big non sono di grande richiamo".
In occasione dell'8 marzo, festa delle donne, con tutta la retorica e i suoi significati, Canale 5 dedica la settimana a esplorare cosa pensano le donne degli uomini - come li vorrebbero, come sono cambiati - con un talk show, Eva contro Eva, condotto da Maria De Filippi in onda dal 4 all'8 marzo 1996, su Canale 5 alle 14.15. Lo schema è semplice: due tribune, su cui siedono da una parte gli uomini, dall'altra le donne, un argomento su cui confrontarsi, un testimone che racconta la sua storia. Perché le persone scrivano a estranei la loro vita e preferiscano andare in tv a raccontarla, con tutti i problemi - anche più intimi - davanti a milioni di spettatori, resterà un mistero, ma a Maria De Filippi arrivano tantissime lettere e richieste di aiuto, non solo da parte di adolescenti. "Tutto è nato dalle lettere - racconta la conduttrice - abbiamo mandato in onda un promo, e subito abbiamo avuto risposta da parte degli spettatori: le donne scrivono e si raccontano. Madri, mogli, figlie, non sempre vivono bene in un ruolo, ma si sentono a loro agio in altri. Il tema centrale rimangono i rapporti conflittuali con gli uomini: la realtà è che gli uomini sono disorientati davanti alla nuova sicurezza acquistata negli anni dalle donne. Mi incuriosisce indagare su questo argomento, ma non abbandono Amici: Eva contro Eva non è pensata come una trasmissione a lungo termine, ci siamo inventati cinque giorni di talk show dedicato alle donne, poi tornerò ai ragazzi. Mi piace molto Amici, e mi piace quello che faccio, questa è solo una parentesi: poi cinque giorni non danno neanche il tempo di capire gli sviluppi". Il programma è ospitato nello studio di Amici, con 300 persone, dai 30 anni in su, divise tra uomini e donne: "Non deve essere una specie di Abbocaperta, e francamente non penso che lo sarà: le donne non sono contro gli uomini quando vengono in trasmissione, forse li criticheranno, o saranno dalla loro parte. E' un' ironica divisione non uno scontro, non sono squadre di calcio nemiche. Prendiamo in esame una storia per volta, è il protagonista che viene direttamente a porre la domanda su cui discutere: niente di rivoluzionario, la cosa interessante è riuscire a capire i diversi punti di vista".
Nello stesso mese la conduttrice prova a promuovere alle Messaggerie Musicali di Milano il suo libro Amici ispirato all'omonima trasmissione. Qualche migliaio di ragazzi e un centinaio di genitori (tra il va e vieni di gente c'è chi parla di un flusso di quasi diecimila persone) tutti smaniosi di toccare, abbracciare, stringere la mano, magari anche solo vedere per un istante la De Filippi. Una calca che rende necessaria la richiesta di una cinquantina tra poliziotti e carabinieri per arginare la ressa, e un paio di ambulanze per i soccorsi fortunatamente limitati a qualche malore nell'incredibile calca. Complice di un tale entusiasmo, la presenza, insieme alla De Filippi, di vere e proprie star del programma: Alessandro Errico (si è anche esibito come cantante al Festival di Sanremo) e Cipo con gli altri ragazzi ospiti fissi di Amici. Proprio dalle sfortunate storie familiari dei giovani messe in campo dalla trasmissione, dai loro incubi adolescenziali, dalle loro inquietudini, è nato il libro della De Filippi (edizioni Mondadori) che la conduttrice intendeva presentare. Ma la folla è tale che l'autrice-conduttrice fa appena in tempo a presentare il libro, firmare gli autografi, accogliere qualche domanda dei primi arrivati: dopo una mezz'ora, l'incontro è sospeso e il negozio chiude i battenti.
Da settembre 1996 Canale 5 (ore 14.10-15.30) fa scorrere la nuova striscia di Maria De Filippi, con Uomini e Donne, una sorta di Amici per adulti e vaccinati, un ricco campionario di umanità sofferente (per fatti di cuore), quasi un'educazione sentimentale attraverso il tubo catodico. Da buona assistente social-televisiva, la conduttrice esamina con scrupolo "i casi" prima di portarli in video, con il coautore Alberto Silvestri fa il terzo grado ai "protagonisti", un severo screening sul pubblico ("li ricevo di lunedì e martedì") prima di scegliere i rappresentanti dei due sessi da piazzare in studio: "50 donne e 50 uomini, seguendo la scenografia di Milano, Italia, più lo schema di Gad Lerner che quello di Gianni Riotta". E' nato il De Filippi show. Un programma che fruga tra i sentimenti degli italiani? "E' un talk show, ma non appiccicategli il mio nome: sarebbe presuntuoso. In ogni puntata c'è una storia, un protagonista che racconta. Ci sono dei testimoni, il pubblico è invitato a fare le domande, ma nei limiti del lecito: io tutelo l'ospite, la sua vita privata, non pretendo di risolvere i suoi problemi ma neppure aggravarli. Nella prima puntata la protagonista è Stefania, 24 anni, sposata e separata, con un figlio, ora innamorata di un finanziere che, per lavoro, vive in un'altra città: ma lui non le ha dato né il recapito né il telefono. Stefania accetta, ma noi ci chiediamo: è amore o illusione? Interviene la madre di lei". Anche Barbareschi, in C'eravamo tanto amati, portava testimoni a carico dei litiganti… "No, niente a che vedere con Barbareschi, anche se lui faceva ascolti strepitosi. Da noi è vietato trascendere. Io e Silvestri eviteremo il chiasso. Sulla scia di Amici, ma per soli adulti, toccheremo temi forti ma con civiltà. Spero che attraverso il talk show le donne imparino a parlare dei problemi di coppia, anche intimi, senza darsi di gomito. Con Uomini e Donne non faremo trattati di psicanalisi, e neppure lezioni di sesso, ma ogni pomeriggio racconteremo una storia emblematica. Rispettando delle regole: io non parlo dei casi di violenza, dei suicidi, delle questioni di sesso se riguardano persone handicappate".
E Aldo Grasso commenta: "Uomini e Donne funziona perchè va in onda tutti i giorni, perchè serializza le esperienze quotidiane e le trasforma in un racconto familiare, perchè si serve degli ospiti in studio in chiave drammaturgica: parlando 'per esperienza diretta' consentono al pubblico di casa di sentirsi parte viva della storia che in quel momento va in onda. Quanto a Maria De Filippi è un vero stantuffo narrativo; con la sua voce da basso continuo sorregge la narrazione, incalza i protagonisti, detta il ritmo di quei frammenti di vita vissuta. La sua conduzione è come una sceneggiatura in tempo reale".
Fonti: Corriere della Sera-Repubblica
LUNEDì PROSSIMO IN MARIA DE FILIPPI STORY/5 UNA PARODIA NON APPREZZATA E LA NASCITA DI ACCADDE DOMANI.
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