
LE FICTION CHE VEDREMO ---> Nella prima serie il pubblico si è affezionato al professore di lettere
Antonio Cicerino, interpretato da
Giorgio Tirabassi (
voto: 8), che si trasferisce con la figlia
Elena (
Carolina Benvenga) da un paesino di provincia al liceo più prestigioso di Roma; a
Claudia Pandolfi (
8), nella parte della prof
Sabatini di Storia dell'arte che prima appare demotivata e distratta, priva di slancio nei confronti della sua "missione" pedagogica, ma in seguito viene contagiata dall'entusiasmo e anche dall'amore del suo collega; al variopinto gruppo di studenti - tra i quali,
Claudio Rizzo (
Federico Costantini);
Valerio Campitelli (
Alessandro Sperduti),
Daniele Cook (
Alberto Galetti) e
Fabio Petrucci (
Damiano Russo) - un po' svogliati e figli di papà; alla supplente
Melanine Desmoulins (
Diane Fleri) e all'arcigno professore di greco
Gualtiero Cavicchioli (
Ivano Marescotti); al bidello
Davide Pavoncello (
Lele Vannoli); al preside
Carlo Maria Pera (
Gigio Alberti) che correva dietro le gonnelle.
Stiamo parlando de
I liceali (
8) il cui successo (una media del 22% di share, 5.500.000 spettatori) è stato sancito anche dall'uscita del libro
I liceali. Diario della II A, edito da Mondadori, firmato da Elena e Daniele, due personaggi della fiction. Inoltre, è una delle serie più scaricata da internet e venduta in dvd. "È nato pure un blog spontaneo - sottolinea il regista
Lucio Pellegrini - dove gli appassionati discutono e si confrontano sui temi trattati dalla serie".
Afferma il produttore Pietro Valsecchi: "La scuola è metafora di un malessere generalizzato e che ha trovato nella riforma Gelmini la miccia con cui far esplodere una protesta con ben altre implicazioni. Tutto questo raccontiamo nella seconda e anche nella terza serie che stiamo scrivendo". Già, perchè nei sei nuovi episodi la realtà irrompe nella fiction di Canale 5.
Era stato scelto un liceo romano vero, il turbolento Mamiani, per rendere più realistiche le avventure studentesche rappresentate. Le manifestazioni anti-Gelmini sono entrate di forza nello sviluppo della sceneggiatura. Racconta Giorgio Tirabassi al Corriere della Sera: "Ci siamo trovati spiazzati. Di solito ogni film che, come questo, sia basato su fatti di attualità, è alla spasmodica ricerca di essere il più veritiero, il più credibile possibile. Noi siamo stati superati, invasi dalla realtà". Aggiunge il regista: "Ce la siamo trovata lì, pronta per essere filmata". In una puntata, infatti, che insieme ad altre cinque andrà in onda nella prossima primavera, gli attori della fiction si sono mischiati agli studenti nella megamanifestazione, che si è svolta a piazza del Popolo il 30 ottobre scorso contro la riforma del ministro della Pubblica istruzione: "Più precisamente - sottolinea il regista - alcuni studenti, che hanno dei ruoli nella nostra serie, sono andati al corteo e la nostra troupe li ha dovuti seguire nel corso della mobilitazione, per filmare le loro battute di scena".
Il copione originale della scena prevedeva in effetti l'occupazione del liceo Colonna (il liceo classico immaginario, ove è ambientata tutta la storia): "Gli alunni - spiega Tirabassi - occupavano la scuola, contestando la mia decisione di sospendere alcuni loro compagni, che si erano comportati male. Ma questa occupazione 'finta', cioè inventata nella sceneggiatura, è poi sfociata in quella vera del Mamiani, allargandosi alla mobilitazione generale. Non abbiamo avuto neanche il tempo di scriverla, siamo andati avanti un po' all'impronta, improvvisando: un autentico esperimento... speriamo venga bene". Ma ne I liceali 2 tornerà anche tutta la galleria di tipologie "scolastiche" che ha sollevato qualche polemica: "Certi professori si sono risentiti - racconta Tirabassi - e ci hanno detto 'non siamo così, ci rappresentate come macchiette'. Francamente, non volevamo offendere nessuno".
alle 13:48
Ve
si questa fiction è stata veramente bella a scuola non facevo altro che parlare dei liceali..