
Chi ha seguito le Olimpiadi su Raidue si imbatteva nello spot di presentazione almeno ogni ora. Da venerdì sera, per chi si è incuriosito, l'attesa finisce: parte la prima fiction della stagione sia temporalmente parlando sia per quanto riguarda il tema (ospedali, medici, amori in corsia) che sarà ripreso da molte altre serie. Al via, dunque,
Terapia d'urgenza, 18 episodi prodotti da Rai Fiction e realizzati da Videomedia.
La storia, diretta dai registi
Gianpaolo Tescari,
Lucio Gaudino e
Carmine Elia, èquella di un'equipe di quindici professionisti, tra medici e paramedici. Il primario è interpretato da
Cesare Bocci (
voto: 7). Tra i medici:
Rodolfo Corsato,
Antonella Fattori,
Milena Miconi,
Sergio Muniz,
Marco Basile e
Alessia Barela. Nel ruolo di infermieri:
Daniela Scarlatti,
Elisabetta Rocchetti e
Max Pisu.
Michele Cesari è uno specializzando. Tre paramedici:
Miriam Mesturino,
Andrea Marocco e
Leonardo Ruta.
Teresa Rossi nel ruolo di addetta all'accettazione.
Terapia d'urgenza è ispirato alla serie spagnola Hospital Central "anche se, a detta di Francesco Nardella vicedirettore di Rai Fiction, "il cast e soprattutto la scenografia non sono minimamente paragonabili: la produzione italiana è nettamente superiore". Particolarità della serie è sicuramente l'ambientazione: Milano. Come lo stesso Antonio Marano direttore di Raidue ha fatto notare, nel capoluogo lombardo è dal 1981 che non vengono girate fiction. Questa notizia, apparentemente irrilevante, ha portato per gli attori delle piacevoli sorprese. Cesare Bocci, che nella serie interpreta il ruolo del primario, ha dichiarato che Milano è stata "una terra vergine che ha riportato nella recitazione quel vecchio entusiasmo", specialmente per quanto riguarda le collaborazioni con i vari teatri milanesi che per l'occasione hanno "prestato" i loro attori.
Nardella ha spiegato come l'ambiente ospedaliero possa rappresentare un contenitore di emozioni ma soprattutto di storie che si intrecciano "sia dall'interno verso l'esterno sia tra medici e paramedici". Il pronto soccorso, aggiunge il vicepresidente di Rai Fiction a Il Velino, "è il luogo dell'accettazione e dell'accoglienza" ed è proprio questo che viene rappresentato in Terapia d'urgenza". Come la stessa sceneggiatrice Anna Mittone ha spiegato, "nella fiction l'aspetto medico è sicuramente evidente ma nelle storie è stato cercato di privilegiare l'aspetto umano. Ogni storia medica - sottolinea Anna Mittone - deve avere una risonanza nelle vite private dei protagonisti, perché è questo che fa la differenza". Stando a quanto ha anticipato Nardella, è stata già avviata la stesura della sceneggiatura per la prossima stagione di Terapia d'urgenza ma è ancora tutto da vedere. "Aspettiamo i risultati - ha concluso il capostruttura fiction - per il momento incrociamo le dita". Se non farà il pieno di ascolti la fiction ha già battuto ogni record per la quantità di temi trattati: razzismo, emarginazione sociale, tossicodipendenza e alcolismo, violenza domestica, omosessualità, doping e violenza negli stadi, anoressia, droga, trapianti e donazioni di organi, Aids, aborto, fecondazione assistita.
Nei video il backstage e lo spot di Terapia d'urgenza
alle 21:29
Rosalba
Ciao a tutti!
Però non può finire così, ragazzi fate il possibile che questa serie continui vi pregooooooooooo