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Mediaset cita YouTube per 500 milioni di euro: "Violati i diritti d'autore". Tutto partì dopo la finale di Amici di Maria De Filippi

Mercoledì 30 Luglio 2008, 16:53 in Reality e Talent Show di
you-tube.jpg
Da una parte c'è l'esigenza di tutelare i diritti d'autore, dall'altra c'è il desiderio da parte di milioni di navigatori di vedere su internet filmati di ogni genere, anche televisivi. Il confine tra queste due "aree" è molto labile ma l'offensiva di alcune emittenti si sta rafforzando a tal punto che alcune sentenze potrebbero rivoluzionare tutto. A scapito degli utenti.
E' il 24 luglio quando la rete spagnola Telecinco vince la prima battaglia contro YouTube: il portale dei video online non può più diffondere i contenuti del canale televisivo. Il giudice, nell'accogliere la petizione presentata da Telecinco, riconosce la "proprietà intellettuale" dei format audio-visivi. "Le misure adottate contro YouTube sono un magnifico segnale", commenta il segretario generale della rete Mario Rodriguez, che ribadisce che il tempo di negoziare con la piattaforma online "si è ormai esaurito".
Trascorrono pochi giorni ed è la volta di Mediaset (che, peraltro, "controlla" la stessa Telecinco) la quale deposita al tribunale Civile di Roma un atto di citazione contro YouTube e Google per illecita diffusione e sfruttamento commerciale di file audio-video di proprietà delle società del Gruppo. "Alla data del 10 giugno 2008, dalla rilevazione a campione effettuata da Mediaset - si legge in una nota - sono stati infatti individuati sul sito YouTube almeno 4.643 filmati di nostra proprietà, pari a oltre 325 ore di materiale emesso senza possedere i diritti".
"Alla luce dei contatti rilevati e vista la quantità dei documenti presenti illecitamente sul sito - conclude il comunicato - è possibile stabilire che le tre reti televisive italiane del Gruppo abbiano perduto ben 315.672 giornate di visione da parte dei telespettatori. Il risarcimento richiesto da Mediaset è di almeno 500 milioni di euro, per il solo danno emergente. A questo bisognerà aggiungere le perdite subite per la mancata vendita di spazi pubblicitari sui programmi illecitamente diffusi in rete".
Come si ricorderà, già dopo la finale di Amici di Maria De Filippi (voto: 8), erano stati oscurati numerosi video della trasmissione per tutelare la riproposizione dell'ultima puntata sul canale Rivideo di Mediaset. A quest'offensiva YouTube risponde affermando di rispettare le leggi sui diritti d'autore. "YouTube prende molto sul serio le questioni di copyright", si legge in una nota della società, che controbatte: "Non c'è necessità per l'azione legale e i costi che comporta".
QUAL E' LA TUA OPINIONE? C'E' UNA SOLUZIONE PER TUTELARE I DIRITTI D'AUTORE E ALLO STESSO TEMPO PER GARANTIRE LA LIBERTA' IN RETE? LASCIA QUI SOTTO UN TUO COMMENTO
17
17 commenti
17
17 Ago 2008
alle 17:18

katia

ma che dicono??

16
09 Ago 2008
alle 12:32

dome

e i filmati di bullismo che studio aperto ci ha fatto vedere per mesi???.....li hanno pagato i diritti i signori di mediaset?

 

vaffxxxxxxxxxxxxx

15
03 Ago 2008
alle 14:58

Un uomo

INTERNET E' IL PRESENTE

LA TELEVISIONE  ORMAI IL PASSATO

BERLUSCONI é destinato a fare una fine miserevole , questo e ormai chiarissimo .

 Una volta caduto ,  tutta la marmaglia di gente senza anima ,  i venduti ( giornalisti , politici . ladri e ct ect) suoi servi  loro pagheranno il vero prezzo , e' sempre stato cosi , ed e' giusto cosi'  ... l' Italia  oggi  e' un paese fatto di gente che sta male ..e la gente che ha rabbia per le ingiustizie non dimentica la causa del prorpio male ...

giustizia in terra ....

 youtube è molto piu potente di un ladro bitumato che sta andando alla malora.

 

 

 

 

 

 

14
02 Ago 2008
alle 12:00

GA3

mi dispiace che mediaset la pensì cosi perchè, come hanno detto gia altri, youtube a fatto tanta pubblicità non solo a essa.....quindi bisogna pensarci 2 volte... 

13
01 Ago 2008
alle 02:41

marco

che amara tristezza, siamo arrivati ad una sorta di dittatura mediatica, appena c'è un varco, ci segano. Io su youtube ho fatto un video che si chiama "odio studio aperto" e per farlo ho dovuto usare spezzoni di studio aperto. Ma lo ritengo un servizio, un opera mentale (per altro apolitica) per esprimere con il video quel che intendo, ed ha una valenza, soprattutto in democrazia. Ora dovrebbero citare pure me, ma come facevo a far vedere la pena di un programma che si autodefinisce ancora "tg" senza trasmettere le loro stesse porcate? Quando loro utilizzano youtube o servizi sui nostri paesi, con le nostre facce, girando senza liberatoria alcuna, cosa fanno? detengono il potere e fanno quel che più gli pare. Si sta diffondendo nel mondo uno strano clima che mi ricorda - anche se tecnologicamente molto diverso - quello dei periodi del 1925-1940 in europa, sembra il libro di Orwell, insomma, protestiamo! come? spegnamo i canali mediaset!!! è molto molto semplice, io la tv l'ho abbandonata, ho connesso il mac ad un monitor da 24" che costa la metà di una tele e la sera i contenuti me li cerco, se voglio vedere un film me lo nolleggio. Tutto semplicemente qui, ed è solo l'inizio, nel giro di poco avremmo finalmente informazioni libera. Quel giorno si scatenerà una guerra dove soccomberanno come sempre gli utenti, me compreso.

12
31 Lug 2008
alle 18:54

satrapo

Senza contare che studio aperto e lucignolo (due dei peggiori prodotti di mediaset) fanno larghissimo uso (gratuito) dei video di youtube!!

Pensate alle migliaia di "servizi" (i veri servizi potrebbero offendersi se non metto le virgolette...) fatti su: bullismo, bravate in moto..ecc ecc...tutto materiale tratto da youtube...

11
31 Lug 2008
alle 10:28

marco

se mediaset vuole essere risarcita da youtube, io voglio essere risarcito da mediaset per le "porcate" trasmesse negli ultimi anni.

10
30 Lug 2008
alle 22:09

Silvia in Carta di nuovo platinata

Eh, lo so Fabio, sono antica. Ma se esce il DVD che dico io, mi aggiorno.

9
30 Lug 2008
alle 21:20

occhiaperti niente mariti oggi

sono convinta che nessuno pagherebbe per riguardare i video, o almeno una minima parte, un conto è gratis, un altro sborsare soldi, Mediaset non sa più a che attaccarsi

8
30 Lug 2008
alle 19:30

Serena47

Fanno pena; no comment. Vedono solo soldi, soldi, soldi!

7
30 Lug 2008
alle 19:19

Fred

Mediaset come Viacom , o forse *CON* Viacom?

Se cosi' fosse sarebbe un attacco coordinato e significherebbe anche che c'e' accordo fra i monopolisti del copyright negli Usa, e in tal caso aspettiamoci in italia schifezze come l'A.C.T.A e/o la dottrina dei Three Strikes di Sarkozy (cenrcate su qualche motore di ricerca per capire di che si tratta) 

6
30 Lug 2008
alle 19:07

cumasina carta's angel

Se penso che Mediaset si è fatto un sacco di soldi proprio con you tube, mi vien da ridere......

5
30 Lug 2008
alle 18:43

Fabio Traversa

X Nikita e Silvia

Nikita, è proprio così...

Silvia, al massimo ti querelano per ricorso (nel 2008) alle vhs... :-)))

4
30 Lug 2008
alle 18:20

Silvia

Questa cosa la vivo come una limitazione della libertà.

Io la finale me la sono registrata su VHS e mai avrei speso soldi per rivederla in internet su Rivideo. Che c'è tra un pò querelano anche quelli che registrano a casa. E poi è vero internet fa pubblicità gratuita a Mediaset, altro che danno!

3
30 Lug 2008
alle 18:15

Nikita ...

IN NOME DEL DIO DENARO....

2
30 Lug 2008
alle 17:32

Fabio Traversa

X Atlas

La tua analisi è corretta e condivisibile. Sono anch'io dell'avviso che YouTube così come i tanti siti internet e blog dedicati ad Amici di Maria De Filippi rappresentino un vantaggio piuttosto che una minaccia per il programma e per Mediaset. Mi rendo anche conto che i diritti d'autore vanno tutelati. Secondo Mediaset, se io non guardo, ad esempio, la striscia quotidiana di Amici e la recupero poi su YouTube vado contro il programma e i ricavi pubblicitari dell'azienda. Ma tutto questo è vero soltanto per chi ha a casa il meter e deve comunicare alla società che gestisce i dati auditel che cosa ha guardato. Per tutti gli altri non si può certo quantificare un eventuale danno subìto dall'azienda. E, allora, aggiungo io: discutiamo pure di YouTube ma parliamo anche dei parametri Auditel, intoccabili da diversi anni nonostante coprano un campione ridotto della popolazione. Eppure dalle percentuali di share nascono le discussioni tra Reti, gli spostamenti di trasmissioni e - dulcis in fundo - le cause giudiziarie come quella intentata da Mediaset a Google.

1
30 Lug 2008
alle 17:23

atlas

Io non so se ci sia una soluzione, ma di sicuro il calcolo delle oltre 315 mila giornate di visione perdute e dei 500 milioni di euro di danni è un tantino azzardato... A meno che Mediaset (o chi per lei) dia avventatamente per scontato che tutti i fruitori dei filmati in questione avrebbero sborsato denaro per vederli a pagamento se riproposti da Rivideo (o chi per lui). Francamente ne dubito. E quanto ai mancati introiti pubblicitari: per esempio siamo sicuri che le migliaia di visualizzazioni delle puntate Amici non costituiscano uno dei motivi del successo crescente della trasmissione? Un conto è se io racconto a parole ad un amico che non l'ha visto in diretta quanto è stato bravo Marco Carta (o Roberta o Pasqualino, ecc ecc) e un altro se lui può anche verificare, gratis, su YouTube...

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