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Claudio Santamaria è Rino Gaetano su Raiuno. Polemica la sorella del cantautore. La fiction contro La figlia di Elisa e Distretto di polizia 7

Sabato 10 Novembre 2007, 20:10 in Auditel, Fiction, Personaggi di
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Ci sono film su personaggi della musica che riescono a descrivere compiutamente lo spirito di un'epoca. È questo l'obiettivo della fiction Rino Gaetano. Ma il cielo è sempre più blu, una produzione Rai Fiction realizzata da Claudia Mori per la Ciao Ragazzi. La serie sarà trasmessa su Raiuno domenica e lunedì sera e quasi certamente darà del filo da torcere a La figlia di Elisa-Ritorno a Rivombrosa (la prima puntata è stata stra-replicata nell'ultima settimana a dimostrazione che dalla seconda Canale 5 si attende una netta inversione di tendenza negli ascolti, pena la sospensione o lo spostamento in un altro periodo... fuori garanzia) e Distretto di polizia 7 (in caduta libera da quando è stato spostato scioccamente al lunedì).
Presentata con successo al Fiction Fest di Roma lo scorso luglio (dove si è meritata dieci minuti di applausi), la miniserie racconta la breve vita del cantautore solitario e tormentato Rino Gaetano, nato a Crotone nel 1950 e morto nel 1981 in un incidente d'auto. La storia comincia con l'artista adolescente che è così indisciplinato da essere spedito in collegio dal padre perché impari a rigare dritto: qui il giovane scopre la propria vena artistica sia per le note sia per la scrittura, creatività che lo porterà all'inatteso successo della canzone Il cielo è sempre più blu, a composizioni controcorrente tra paradosso e sarcasmo, e ad essere ancora oggi una figura culto per i giovanissimi.
Ma nella vita di Rino Gaetano (interpretato da uno straordinario Claudio Santamaria: voto 7,5) c'è spazio anche per l'amore, prima per una ragazza di buona famiglia, Irene (Kasia Smutniak) e poi per una sua fan sfegatata, Chiara (Laura Chiatti).

"È una bellissima storia ma non riconosco mio fratello Rino, mi pare lui solo in dei flash", ha detto Anna Gaetano, sorella del cantautore, durante la conferenza stampa. "La figura di mio fratello è stata molto romanzata. Capisco che è una fiction, ma visto che è la sua storia, pensavo dovesse essere quella vera, e non è così. Io con Rino ci ho vissuto per 31 anni e penso pochi lo conoscessero meglio di me. Ci sono delle cose vere, come il suo essere un donnaiolo, ma non ad esempio, l'alcolismo di nostro padre".
Il regista Marco Turco ha risposto parlando del lavoro di documentazione fatto da lui e gli sceneggiatori, i libri su Gaetano e parlando con chi lo aveva conosciuto e frequentato come "Anna, Bruno Franceschelli (amico e confidente del cantautore, ndr), fonici, turnisti, Antonello Venditti, che era un suo amico, il giornalista Gino Castaldo. Ognuno aveva un suo ricordo, un suo Rino. Una volta raccolto tutto il materiale ci siamo seduti a tavolino e abbiamo cominciato a scrivere il Rino che era sedimentato in noi. Questa narrazione ha trasgredito in qualche momento la realtà documentaristica ma ha reso l'anima di Rino Gaetano". Adesso la parola passa al (sempre esigente) pubblico televisivo.

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24 commenti
24
31 Ott 2008
alle 20:45

benny75

ho imparato a conoscere il grande rino attraverso le sue canzoni le sue biografie lette un po' dovunque ma non mi sembra che nella fiction sia stato rappresentato al meglio. certo avra' avuto le sue contaddizioni le sue paure i suoi vizi come l'alcool ecc.. ma non credo si possa arrivare a considerarlo un alcolizzato e depresso. la sua era una visione del tutto personale ed scanzonata della vita ma nella fiction appare come un personaggio maleddetto che alla fine viene abbandonato da tutti, e questo non gli rende x niente omaggio. ma lui era forte e la sua forza riuscira' a venire fuori comunque sempre. ultima cosa: ma la sorella di rino nella fiction il regista l'ha dimenticata?avrebbe dovuto prima documentarsi un po' meglio secondo me. claudio santamaria10++

23
31 Mag 2008
alle 17:10

elisabetta

che dire?rino sei semplicemente indimenticabile...come il tuo senso critico della realtà attraverso le tue canzoni...e il desiderio di comunicare al mondo la verità calpestata dall'ipocrisia o da coloro a cui andavi stretto...io ho 17 anni..appartengo ad una generazione diversa dalla tua è vero..eppure le tue canzoni sono attuali...e sentire i brividi quando le ascolto è inevitabile...peccato xò che tu nn possa più essere cn noi a darci ancora emozioni...ma sono certa che tu ci stai guardando dal quel cielo da te cantato "sempre più blu"....grazie rino...ps:sn calabrese cm te..e ne vado fiera!!!

22
23 Nov 2007
alle 12:47

Fabio Traversa

X Janna

La mia frase non era affatto provocatoria. Tu ti lamenti di non aver visto in tv il vero Rino Gaetano. E io ti rispondo per l'ennesima volta che il vero Rino Gaetano lo puoi vedere solo in un documentario, non in una fiction, ossia in uno sceneggiato verosimile piuttosto che vero. Punto. 

21
23 Nov 2007
alle 01:42

janna

 

 Buonasera

Riporto l'ultima frase che hai scritto

se vuoi proprio vedere il "vero" Rino Gaetano, meglio guardare un documentario o un approfondimento giornalistico

 

la trovo provocatoria .. quindi ti rispondo im modo conciso - forse tu non hai letto bene quello che ho scritto in questo blog a proposito del tema .. rileggi forse riesci a darti da solo la risposta .. (non apperterrai mica alla categoria di quelli che sentono invece di ascoltare ?? )  Buonanotte ps guardo con attenzione molti documentari e leggo tantissimo per tua informazione sono reali e non sono spacciati  per ...ciao Janna

20
19 Nov 2007
alle 13:34

Fabio Traversa

X Janna

Nessuna seccatura, anzi. Mi piacciono le discussioni costruttive.

Quando dico che la fiction non può rappresentare la realtà, intendo dire che, su ogni fatto, ci sono troppe versioni contrastanti e tanti punti di vista differenti. Impossibile riprodurli tutti, è chiaro che qualcuno rimarrà scontento o spiazzato da ciò che vedrà in tv. Ma nella fiction giocano un ruolo importante anche altri elementi, come la sfumatura che si vuole dare ad una storia, la caratterizzazione dei personaggi, gli scenari in cui ambientare la trama. Ripeto, se vuoi proprio vedere il "vero" Rino Gaetano, meglio guardare un documentario o un approfondimento giornalistico.

19
19 Nov 2007
alle 01:03

janna

Ben trovato

spero che non ti sia seccato delle mie opinioni.

Scusa mi togli una curiosità ? come mai una fiction non può e non deve  rappresentare la realtà ? chi  l'ha detto? mi piacerebbe approfondire le varianti.  Non adesso vista l'ora.Grazie dell'informazione per domani sera ma non sarò a casa il lavoro mi porta in altri luoghi. Notte

18
18 Nov 2007
alle 11:40

Fabio Traversa

X Janna

Ribadisco solo che non sono di parte e non ho nessun interesse a difendere questa fiction. Il mio era un discorso generale sul fatto che la fiction non può e non deve rappresentare la realtà, proprio perchè su chi è morto non esiste una verità ma più versioni. Comunque, lunedì 19 novembre, alle 23.30 su Raidue, in La storia siamo noi, ci sarà un documentario realistico su Rino Gaetano. Ciao!

17
18 Nov 2007
alle 02:35

janna

  x Johnny

ciao mi fa piacere che sei d'accordo con me,  ma del resto con noi non potrà mai essere d'accordo Fabio Traverso ...che è di parte si capisce subito,  infatti ringrazia la Signora Mori per aver prodotto il romanzo.. Sai io sono un tipo impetuosa e mi arrabbio molto quando si usa la gente per i loro secondi fini e qui abbiamo tutti gli ingredienti. Po visto che non tengo mai la lingua al suo posto e mi piace dire sempre ciò che penso (un vizio che dura nel tempo ) questo è uno strumento meraviglioso per esternare. E' stato bello lasciare qui i miei pensieri e che Fabio giustifichi con ostinità ciò che è palese è libero di farlo, anzi lo rispetto , io rispetto qualsiasi forma di libertà , ma potrà anche constatare ,  che bisogna stare attenti a fare televisione, films o quant'altro in quanto in circolazione si sono persone come noi e mi riferisco a te caro jhonn , me e altri.. ovvio poi abbiamo anche le ragazzine che vivono di telenovelle e queste  sono influenzabili,  quindi confidiamo che in futuro si produca con messaggi migliori e si usi più rispetto , l'italia è già conciata da schifo e okkio la televisione la guardano tutti ... sono andata fuori tema ???? ciao buona domenica

16
17 Nov 2007
alle 16:47

PAMELA

la fiction su RAIUNO con la grandiosa partecipazione dell'attore CLAUDIO SANTAMARIA è stata mitica mi è piaciuta tantissimo,la storia di questo povero cantautore che non lo capiva nessuno!!dopo questo film mi SONO interessata anke alla sua musica GRANDIOSA che parlava dei problemi degli anni 70\80 infatti gli anni non so molto cambiati molto!!mi dispiace solo che non mi sono accorta della sua musica in tempo,ma la ricordero' x sempre

GRAZIE CLAUDIO SANTAMARIA x aver intepretato un xsonaggio che dovrebbe essere sui LIBRI di STORIA!! da ROMA un saluto da PAMY92

15
16 Nov 2007
alle 10:55

Johnny

Conosco ed apprezzo la musica di Rino Gaetano da oltre vent'anni. Ero un ragazzino negli anni '70 ed ho ancora oggi un bellissimo ricordo della sua esibizione con Gianna a Sanremo e della novità che Nuntereggae più rappresentava all'epoca. Detto questo, concordo pienamente con Janna riguardo alle sue considerazioni sulla fiction. D'accordo che non era un documentario, ma nel rappresentare un personaggio reale bisogna anche stare attenti a non snaturare il personaggio: quante persone (artisti e non) si fanno le canne, fanno bisboccia fino a tardi ed intrecciano relazioni concomitanti? Nella fiction sembra che i "vizi" e le relazioni sentimentali fossero i tratti salienti della sua figura, ancora più del tratto poetico delle sue canzoni. Insomma, non vorremo mica farlo diventare un "eroe maledetto" a beneficio del mito e della speculazione?  

 

14
15 Nov 2007
alle 23:51

Fabio Traversa

X Martina

Sono d'accordo con te e sicuramente, se ti sei commossa e hai apprezzato la fiction, vuol dire che c'erano tutti gli ingredienti giusti e va dato un plauso ai produttori (Claudia Mori in primis). 

13
15 Nov 2007
alle 20:19

Martina

A me il film è piaciuto molto..mi sono commossa e ancor'oggi mi sento toccata dalla sua morte così prematura..Io ho solo 18anni quindi non l'ho cmq "conosciuto" ma voglio dire ke cmq ki fa un film del genere è ovvio ke nn sa  vita morte e miracoli precisi del personaggio..quindi evitiamo le critiche e ricordiamolo per quello ke era veramente..baci

12
14 Nov 2007
alle 00:08

janna

Non sono d'accordo con te almeno non in questo di caso
rimango sulle mie -- buonanotte

11
13 Nov 2007
alle 23:57

Fabio Traversa

X Janna

Ben trovata! Qui si può discutere tranquillamente su tutto e ho molto apprezzato le argomentazioni della tua critica. Ma, lo ribadisco, una fiction non deve necessariamente rappresentare la verità, nient'altro che la verità ma può introdurre anche situazioni verosimili... altrimenti si scantona nel documentario. Anche ne Il capo dei capi è stata creata la figura del "buono" per non far passare ovviamente come "eroe" Riina ma la fiction è ugualmente apprezzata. Alla prossima! 

10
13 Nov 2007
alle 23:49

Jann

x Fabio Traversa

Certo le critiche leggitime per tutti , ma le mie non erano critiche sono andata oltre -

bisogna riportare la verità (ma chi conosce la verità assoluta?)

sono parole tue - io personalmente non ho trovato verità , non credo si tratta  di conoscere la verità assoluta , io non conosco le mie ..  e tu le tue ??

quindi credo che sia corretto dire che hanno fatto il filmetto romanzato e non affermare che era la fiction su Rino Gaetano- Potrei discutere fino a domani ed elencarti tanti di quei punti dove la verità non è stata minimamente sfiorata-quindi doveroso dire che hanno usato il personaggio di Rino per cosa ... lascio a te capirlo- so di certo che per tante persone è stata pura delusione scoprire un Rino alcolizzato  .... e tutto il resto come ho descritto sopra - I romanzi si possono fare certo .. ma Romanzi.. Se raccontiamo di vita vera confiniamo su altri terreni, quindi bisogna stare attenti , delicati nel sfiorare tematiche e accentuare il vissuto con i suoi dettagli nel vero della storia , perchè vedi la storia di Rino da buon Crotonese in parte la conosco. Che ai tempi si facevano contestazioni e altro lo sappiamo tutti. Voglio chiudere qui non voglio sfociare in una viva polemica - credo che alla fine si tratti di rispetto e in quella fiction di rispetto per Rino  zero. zero - che la Rai ha pensato ai giovani facendo quella fiction - se l'ha fatto ha usato il modo sbagliato come sempre del resto - baci Janna

9
13 Nov 2007
alle 19:17

Fabio Traversa

X tutti

Critiche molto contrastanti. Ad alcuni la fiction è piaciuta, altri l'hanno ritenuta poco credibile. C'è chi, poi, come la giornalista Maria Giovanna Maglie ci è andata giù pesante: "Adesso che la fiction di Rai1 ha fatto un grande ascolto e che i sostenitori si sono spellati le mani al grido di 'La Rai finalmente pensa ai giovani', è permesso dire che Rino Gaetano, fatti salvi i due protagonisti, faceva veramente schifo, una serie di macchiette malvestite e mal sceneggiate, di dialoghi non credibili, di sentimenti melensi e di tradimenti improbabili, una roba, per capirci, alla Moccia?". Il dibattito resta aperto...

8
13 Nov 2007
alle 17:40

G.luca

Il film mi è piaciuto , ma dalle vostre critiche ora non so più qualè il veri Rino. Quello solare improvvisatore e duro contro il sistema che lo circondava, oppure quello depresso alcolizzato con la paura della solitudine?

7
13 Nov 2007
alle 15:09

roberto

mi piacerebbe sapere perchè nel film su rino non si vede la sorella......

6
13 Nov 2007
alle 13:17

Fabio Traversa

X Janna e Luca

Le critiche (legittime) che voi muovete sono "classiche" per le fiction che si rifanno a storie vere e personaggi realmente vissuti: bisogna riportare la verità (ma chi conosce la verità assoluta?) a mo' di documentario (ma allora non sarebbe una fiction) o romanzare il tutto con vicende non sempre vere ma verosimili? Il dibattito continua...

5
13 Nov 2007
alle 12:52

luca

sdal mio punto di vista la fiction la potevano pure nn fare xkè tanto per ki lo conosce e ki lo apprezza nn c era bisogno di farci un film,, detto questo, rino secondo me si è sentito un po deluso daji amici,,, ok aveva fatto fortuna ma ogni qualvolta poteva tornava da loro e ji amici in cambio??? era solo gelosia.. tutto il fatto ke si svolge intorno al sistema è una stronzata.. il fatto è ke i suoi amici erano invidiosi e lui tra loro era l unico ke aveva capito tutto e lo faceva attraverdso la musica,, poi nn vi dimenticate ke era sotto conrtratto della rca.. e molte cose le faceva xkè doveva dfarle.... io posso capire come dite voi ke era un donnaiolo ma in fonde ke ce di male... e soprattutto ki nn fumava nel 77 e giu di li... lui cercava solo di costruirsi un suo mondo dove abitarci senza crear problemi a nessuno,, ma purtroppo nn ji è stato concesso la possibilità...

 

4
13 Nov 2007
alle 00:36

Janna

La fitcion su Rai uno una delusione....  non rende merito a Rino la sua anima viene a tratti offuscata - La prima parte era quasi tollerabile - la seconda .. una delusione,  traspare un uomo Confuso,Alcolista, Conflittualista Egoista- Non voglio sembrare saccente, ma una fiction così brutta così oscura , con attori scarsi era un pò che non la vedevo. Sono d'accordo con la Sig.ra Anna in pieno. Mi rincuora che la sorella si sia arrabbiata questo avalla la mia idea su Rino. (visto che io non ho vissuto con lui)

Il Rino che ho conosciuto attraverso le sue canzoni e in un suo bellissimo concerto  1979 credo a  Crotone,  ha poco da vedere con questo filmetto. Quel concerto lo ricorderò sempre, resterà vivo nella mia memoria e sapete perchè?? mai come quella sera ho visto lo spreco di tanta verdura . Ma Rino in quella sede è stato un grande, ricordo una sera stellata, un caldo non afoso  e dopo ricordo, il suo discorso  a tratti (Arrabbiato solare Aperto Bello Pulito Nitido Conciso ) aveva capito la nostra Calabria, bellissima e contraddittoria; ..così come aveva capito tante altre cose. Ecco volevo dire che la fiction non ha dato risalto alla sua intelligenza- Le canne anche oggi se le fanno quasi tutti così come il bicherin de vino (come dicono a Milano dove vivo io ) - Ci potevano pure stare le feste l'alcol le donne nella fiction ma Rino dovera -- jANNA

3
12 Nov 2007
alle 23:16

Ilaria

E' vero che non parlano in calabrese e sono rimasta perplessa anch'io..ma al di là di queste pochezze grandissima interpretazione e bellissimo ritratto.Mi ha molto commossa

Io ho 24 anni e non l'ho purtroppo conosciuto ma considero Rino Gaetano,un grande...E mi sono ritrovata nelle sue paure,nelle sue ansie.Passano gli anni ma rimane sempre attuale,un grande!

Complimenti a Claudio Santamaria

2
12 Nov 2007
alle 23:16

Fabio Traversa

X Silvana

L'avranno fatto per non rendere particolarmente impegnativa la comprensione del dialetto a chi non è crotonese. Sicuramente non c'era nessun altro intento... 

1
12 Nov 2007
alle 15:05

silvana

da crotonese sono indignata. Ho visto la prima parte e in nessun passaggio si evince l'origine del cantautore che sottolineo è crotonese. Peraltro i genitori parlano rispettivamente in napoletano e in siciliano. E' questa la ricostruzione biografica delle fiction?

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