Feb 10 9
Il più grande, mercoledì l'ultima puntata: ecco i finalisti, sul web in testa Laura Pausini. Francesco Facchinetti soddisfatto, critica Mara Venier
Pubblicato da Fabio Traversa alle 20:00 in Frase del giorno, Occhio al dettaglio, Personaggi, Rumors, Varietà
La trasmissione Il più grande (voto: 6) si avvia al finale. Si sono chiusi i giochi via web: il popolo della rete ha decretato i dieci che andranno a giocarsi il titolo nella puntata di chiusura di mercoledì. E in testa c'è ancora lei, la regina del pop Laura Pausini. Incurante delle polemiche e delle stroncature, il 27,65% dei votanti l'ha infatti confermata come favorita. Alle sue spalle, in grave ritardo anche se televoto e sms potranno forse cambiare le gerarchie durante la trasmissione di mercoledì, ci sono il genio Leonardo da Vinci (17,07%), il principe della risata Totò (13,28%), i giudici Falcone e Borsellino, una delle maggiori attrici del nostro cinema, Anna Magnani, il sommo poeta Dante, il Nobel per la Letteratura Luigi Pirandello, Galileo Galilei, Giuseppe Verdi e, infine, il premio Nobel per la Fisica Enrico Fermi.
Niente da fare, invece, per Caravaggio (undicesimo), Cristoforo Colombo (dodicesimo) e Giacomo Puccini (tredicesimo): facevano parte dei tredici "sopravvissuti" alle puntate precedenti, ma sono stati eliminati proprio alle soglie della finale. Ora la parola passa all'ultima puntata, in onda mercoledì su Raidue dalle 21.
Il conduttore Francesco Facchinetti (6), in un intervento su Il Giornale, difende il programma nonostante i bassi ascolti e le critiche dei mass media: "Ho accettato finora tutte le critiche a capo chino, pronto a ricredermi perfino su me stesso: sarei felice se adesso qualcuno avesse l'onestà intellettuale di cambiare idea su questo tanto vituperato programma che stavolta ha cambiato rotta, radicalmente. Almeno per il rispetto che ho avuto per le tesi di tutti, ascoltando anche le più dure invettive e impegnandomi a fare mea culpa, accogliendo i giusti inviti a corregger il tiro e premurandomi di non offendere più la sensibilità altrui. Ma adesso, qualcuno si renderà conto che abbiamo parlato di Leopardi in prima serata? Che abbiamo fatto tenere a Sgarbi una rigorosa lezione di storia dell'arte? Che su Leonardo e Michelangelo abbiamo fatto confrontare delle intelligenze che nessuno può contestare? Che abbiamo avuto ospite un cantante pop come Lucio Dalla, ma che ha interpretato un brano tratto da una sua opera rappresentata a teatro? Che abbiamo sentito persone alzarsi dagli spalti e accalorarsi per le virtù civili di Mazzini (Giuseppe, non la Mazzini intesa come Mina, sulla quale comunque si è discusso con alto profilo)? Da quanto tempo poi non si dava nuovo lustro a un uomo delle istituzioni che ha creato unione nel Paese come Sandro Pertini? Infine, il lungo, appassionato, commosso applauso per i nostri eroi Falcone e Borsellino, lava molti dei nostri peccati commessi nelle precedenti puntate. Qualcuno osserverà che si debba avere titolo a discettare di eccellenze dell'intelletto come quelle citate: io, con profonda umiltà, amo invece credere che tutti possano sentire propri coloro che ammirano e abbiano il diritto di esprimere il proprio apprezzamento con gli strumenti lessicali e cognitivi che si ritrovano. Mi dispiace, ma il razzismo culturale non lo accetto. Insomma mercoledì ho sentito di fare davvero servizio pubblico, felice di essere umile cerimoniere della prima azienda culturale italiana, piena di difetti come tutti noi umani siamo, ma cui va riconosciuta almeno la buona volontà e l'impegno a migliorarsi puntata dopo puntata. Credo ci sia profonda differenza se il gioco riguarda due geni dell'umanità o due disperati chiusi in un reality: io ho imparato tante cose, lo stesso credo abbiano fatto tanti come me. Da ieri sono meno ignorante e lo stesso credo sia accaduto a tanti come me. E magari (mi) accadesse con ogni programma che faccio... O che vedo!".
Ma a criticare il format è anche chi vi ha preso parte come Mara Venier che, ai microfoni del programma di Radio2 Un giorno da pecora, dichiara: "Scegliere il più grande tra Laura Pausini e Leonardo da Vinci è una domanda idiota. Non sono paragonabili. Contesto una domanda che obbliga a questo tipo di giudizio. Sono contenta che il programma finisca mercoledì sera. Dati i rapporti che ho, sia con il direttore di Rete sia con Bibi Ballandi, ho accettato di fare la giurata, ma devo dire che è un ruolo che non mi piace. Bisogna stare attenti a quello che si dice, bisogna mediare per evitare di urtare la suscettibilità degli altri giurati. Io sono una pasionaria, mi trovo in difficoltà".









